Bolzano, 5 ottobre 2026

Dati aggiornati come base per la prevenzione delle povertà
Il dibattito sulla povertà in Alto Adige conferma quanto sia importante disporre di dati affidabili, aggiornati e comparabili. È uno degli obiettivi che la Rete contro la povertà “Tutti contro la povertà”, coordinata dalla Federazione per il Sociale e la Sanità, persegue fin dalla sua costituzione nel maggio 2025.
Il convegno organizzato dalla Rete il 25 settembre è nato proprio per promuovere un confronto aperto sul tema della povertà, coinvolgendo anche il mondo dell’informazione. La Rete apprezza anche le voci critiche emerse durante l’incontro: contribuiscono a mettere in luce ciò che può essere migliorato e a stimolare il dibattito.
In quell’occasione, la giornalista svizzera Sascha Britsko ha affermato che in Alto Adige non sarebbe stata condotta da oltre dieci anni un’indagine approfondita sulla povertà. ASTAT ha successivamente precisato che nel 2018 e nel 2019 sono stati raccolti dati specifici, pubblicati nel 2021, e che per il 2020 sono state elaborate ulteriori stime. Ha inoltre annunciato uno studio preliminare, atteso nelle prossime settimane.
Queste precisazioni sono importanti e contribuiscono a completare il quadro. Resta tuttavia centrale l’esigenza di aggiornare regolarmente i dati sulla povertà, tenendo conto delle specificità sociali ed economiche dell’Alto Adige. Le statistiche nazionali ed europee, basate anche su livelli di reddito nazionali, non sempre riescono infatti a rappresentare adeguatamente la realtà locale.
La Rete propone pertanto rilevazioni periodiche – ad esempio ogni quattro o cinque anni – integrate, quando necessario, da approfondimenti specifici in presenza di eventi con rilevanti conseguenze sociali ed economiche.
Su questi obiettivi il confronto con la politica e le istituzioni è già avviato. La Rete ha incontrato in più occasioni i responsabili politici, riscontrando disponibilità al dialogo e alla collaborazione. Anche il patrocinio della Provincia autonoma di Bolzano alla Rete rappresenta un importante segnale di attenzione e sostegno al percorso intrapreso.
Accogliere le osservazioni critiche e riconoscere quanto è già stato fatto non sono due posizioni in contraddizione. L’obiettivo è partire dal lavoro svolto e proseguire insieme, affinché l’Alto Adige possa disporre anche in futuro di una base conoscitiva solida per orientare le proprie politiche sociali.
Una prevenzione efficace delle povertà richiede infatti sia dati statistici affidabili sia l’esperienza delle persone e delle organizzazioni che quotidianamente si confrontano con questo fenomeno. La Rete ribadisce la propria disponibilità a contribuire a questo percorso, nella convinzione che solo attraverso il coinvolgimento di società civile, politica e istituzioni sia possibile costruire risposte efficaci e condivise.
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